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I QUATTRO ELEMENTI
Da quando Empedocle di Agrigento fissò nei quattro elementi, Terra, Acqua, Aria e Fuoco, il campo di indagine sufficiente per comprendere i meccanismi che regolano la materia, l'umanità non ha smesso di interrogarsi intorno a questi temi.
La speculazione filosofica, unita alla scienza dei numeri della scuola Pitagorica, razionalizzando lo studio della fisica e della matematica, posero le basi della moderna Scienza Europea.
Platone concepì anche un mondo superiore, perfetto, aggiungendo un quinto elemento, l'Etere, a cui il mondo sub-lunare, imperfetto, tenderebbe, aprendo così un campo di indagine che andava oltre la semplice osservazione materiale delle cose. Egli associò a ciascun elemento anche un solido geometrico a rappresentarne le caratteristiche.
Chiunque vada in una fornace a Murano, credo possa rivivere la magia della trasmutazione della materia. E se non è la pietra filosofale che cercavano gli alchimisti, la tradizione del colore a Murano contiene ancora questo aspetto quasi magico, stupefacente, nell'ottenere, mescolando nelle dovute proporzioni, alla sabbia altri elementi che trasformano la stessa in vetro la cui gamma cromatica è pressoché infinita.
Il lampadario "I QUATTRO ELEMENTI", ideato e realizzato da Roberto Assenza e Francesco Dei Rossi, è stata un'occasione per confrontarsi sul tema del lampadario veneziano che vuole darsi anche come mezzo espressivo di un'arte sofisticata ma a volte fin troppo usurata.
Lo sforzo è stato quello di rendere riconoscibili i concetti senza cadere in un eccessivo descrittivismo; di raggiungere l'obiettivo dell'idea essenziale delle caratteristiche di ogni singolo elemento attingendo a piene mani dalla tradizione muranese.
La scansione verticale dell'esposizione segue uno dei concetti che regolano il disporsi degli elementi.
Partendo dall'elemento Terra , il più statico di tutti, sede dei regni minerale, vegetale ed animale, materna e nutriente, alla cui base stanno i cinque solidi Platonici.
A seguire l'elemento Acqua , nel suo continuo scorrere ed evaporare per poi ricadere ancora sulla terra, fecondandola.
L' Aria , la linea di demarcazione tra la terra e il cielo, il soffio vitale che genera le trasformazioni.
Il Fuoco , il primo elemento superiore, il più leggero e mobile, l'unico in grado di trasmutare i metalli. Il fuoco rubato da Prometeo agli Dei e da cui iniziò la storia dell'umanità.
All'apice la stella Pitagorica, racchiudente nei suoi rapporti geometrici il magico Numero Aureo, il numero della proporzione e dell'armonia universale; qui inteso come semplificazione del Platonico dodecaedro stellato, raffigurante il quinto elemento, la quintessenza, l'Etere. |
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TERRA
L’elemento Terra è sempre stato associato ad una vera e propria divinità, generatrice e custode dei regni minerale, vegetale e animale; la Grande Madre che unendosi con il Cielo ha generato la vita. Esso contiene tutti gli altri elementi e pertanto viene considerato come il più sacro di essi.
Principio femminile per eccellenza, viene rappresentato geometricamente dal quadrato e dal platonico Esaedro, in contrapposizione alla Circonferenza, simbolo del cielo. L’unione delle due figure, quadrato inscritto in una circonferenza, rappresentano l’universo creato dalla loro unione, simboli della materia e dello spirito.
Per i Pitagorici la quadratura del cerchio era l’espressione della massima perfezione umana. Per Leonardo, l’uomo vitruviano, è canone di questa perfezione possibile. Agrippa di Nettesheim, descrive simbolicamente, ad un livello più alto, l’ascesi dell’uomo verso una condizione spirituale, secondo le teorie neoplatoniche e lo raffigura in una stella pitagorica inscritta in una circonferenza.
Questo elemento lo abbiamo reso nei colori ambra, per indicare la terra, l’oro, per indicare il regno minerale da essa custodito, il verde a rappresentare il mondo vegetale e quello animale in esso contenuto. |
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ACQUA
La sostanza più diffusa sulla terra, composta da due gas, idrogeno e ossigeno.
L’unico elemento che in natura si presenta in tutti e tre gli stati fisici: solido-ghiaccio, liquido, gassoso-vapore acqueo. Fu osservando questa sua proprietà che Talete concepì l’idea che l’Acqua fosse il principio generatore di ogni cosa, tramite i suoi passaggi da uno stato fisico all’altro.
Considerata da sempre apportatrice di vita, purificatrice, sacra. Dove non c’è acqua non c’è vita.
Sempre, anche quando sembra immobile, in movimento. Inarrestabile nel suo perpetuo scorrere.
L’elemento che possiede la gravità della terra e l’impalpabilità dell’aria, la mobilità del fuoco.
Platone assegnò all’Acqua l’icosaedro, il solido che contiene il maggior numero possibile di triangoli equilateri, così come l’acqua riesce a manifestarsi nei tre stati fisici possibili in natura.
L’abbiamo rappresentata con il suo colore più evocativo, l’acquamarina, associata al verde delle profondità marine; nell’ascesa verso l’alto per poi ricadere sulla terra fecondandola. |
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ARIA
Il secondo elemento superiore, rappresenta tutto ciò che è gassoso, che tutto permea.
Anassimene considerò l’Aria come elemento generatore degli altri, considerando che l’acqua non può generare il fuoco, mentre questo in assenza di aria non può esistere.
Zenone e la sua scuola, considerarono che la relazione tra Aria e Fuoco, fosse all’origine del Pneuma, generatore delle trasformazioni di tutta la materia. L’Aria quindi come respiro vitale, linea di demarcazione tra terra e cielo, tra materialità e spiritualità; il luogo dove avvengono le trasformazioni degli elementi inferiori, terra e acqua, dove quest’ultima è il tramite nella sua condizione di vapor acqueo.
Platone assegnò all’aria l’ottaedro, figura geometrica a metà strada fra l’icosaedro e il tetraedo, considerando l’Aria come elemento con un ruolo intermedio fra acqua e fuoco.
Non era facile rendere materialmente l’elemento immateriale per eccellenza. La scelta è stata quella di realizzare delle linee il più possibile libere da forme precostituite, che esprimessero l’idea della fluidità tendente ad espandersi senza limiti. I colori scelti sono il cristallo il blu e l’oro. |
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FUOCO
Il primo elemento superiore, il più leggero e dinamico. L’elemento maschile per eccellenza.
Per Eraclito è il Fuoco, unito al Logos, inteso come legge generale del cosmo a cui tutti soggiaciamo, che determina le caratteristiche dell’eterno divenire, Logos e fuoco come Pensiero e Azione.
Inteso come forza attiva, luce e calore, rappresenta l’idea di spirito ed illuminazione. Il fuoco rubato da Prometeo agli Dei, da cui inizia la storia dell’umanità; dotato della capacità magica di trasmutare i metalli. L’energia che purifica e rigenera la natura. Il Fuoco è sempre stato associato al Sole e a Marte. Platone associa al Fuoco il tetraedo, il solido geometrico più dinamico e che riproduce solo se stesso.
Il rosso e l’ambra sono i colori che contraddistinguono il nostro lampadario, lingue di fuoco ascendenti verso il cielo, a significare la natura di questo elemento, che con l’oro in esso contenuto rappresenta la creatività cosmica del calore. |
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